
Jura: tra vigneti eroici, Vin Jaune e sapori autentici della Franca Contea
Incastonato tra le colline della Franche-Comté, lo Jura è uno dei segreti meglio custoditi della Francia. Un territorio vitivinicolo di rara bellezza, immerso tra prati, boschi e fiumi, che racchiude in pochi ettari una straordinaria varietà di suoli, vitigni autoctoni e tradizioni secolari. Qui la viticoltura si tramanda dai tempi dei Romani e si è sviluppata grazie alla dedizione dei monaci benedettini dell’abbazia di Château-Chalon.
Un terroir diviso in tre anime
Il Jura si sviluppa su tre aree principali:
- A nord, attorno ad Arbois, dominano argille pesanti e marne, ideali per i bianchi.
- Al centro, i terreni cambiano tra marne grigie, blu e nere, fino alle preziose argille silicee di Château-Chalon.
- A sud, il suolo calcareo è perfetto per i rossi, grazie anche a un clima più mite.
Nonostante le dimensioni ridotte, il Jura ha conservato un’identità forte, coltivando solo cinque vitigni principali: Pinot Noir, Chardonnay, Poulsard, Trousseau e Savagnin, quest’ultimo protagonista assoluto della regione.
Vin Jaune e Vin de Paille: eccellenze da meditazione
Il Vin Jaune è il simbolo dello stile “jurassien”: vino bianco ossidativo, ottenuto da uve Savagnin e affinato per oltre sei anni in botti scolme sotto un velo di lieviti naturali (“sous voile”). Il risultato? Un vino intenso, longevo, imbottigliato nella tipica clavelin da 62 cl, che racchiude l’anima più autentica del Jura.
Accanto a lui, il Vin de Paille, ottenuto da uve appassite (Savagnin, Chardonnay, Poulsard, Trousseau), è un vino dolce, denso e aromatico, frutto di lunghi affinamenti in piccole botti di rovere.
Le denominazioni e l’eccellenza del vino naturale
Il Jura comprende sei AOC, tra cui:
- Côtes du Jura, che include tutte le tipologie.
- Crémant du Jura, per spumanti raffinati.
- Macvin du Jura, un raro vino liquoroso.
- Arbois, Château-Chalon ed Étoile, denominate “comunali”, legate a terroir specifici e altamente vocati.
Tra i protagonisti della nuova generazione di vignaioli spicca Frédéric Foret, in arte Freddy Wood, pioniere del vino naturale certificato biologico e artista del metallo. Dal suo Domaine Foret, a Pupillin, nascono cuvée non filtrate e longeve, con uno stile inconfondibile

